| da "Tipi
in breve" TIPO MEDIO Aveva compreso i meccanismi di composizione dei “Tipi in breve” dopo averne letto qualcuno: “Non è che ci metterai pure a me?” chiese all’amico tra il timoroso ed il divertito. “No, TU SEI TROPPO MEDIO nel senso positivo della parola” rispose lo scrittore. Il giorno dopo lo tradì L’ANTI - PATRIOTTICO (Il filosofo IV) Durante una discussione sulla patria dichiarò: “Se da noi la faccia da culo acquistasse valore, il prodotto interno lordo diverrebbe irrangiungibile per i paesi più ricchi e la vita, dalle Alpi in giù, equivarebbe ad una cittadinanza nel paradiso terrestre”. IL VIVEUR A mezzanotte, dopo essere stato costretto a far scorrere in avanti di sessanta minuti le lancette dell’orologio per via dell’ora legale, si lamentò: “M’hanno tolto un’ora di vita senza che l’abbia vissuta”. L’ ESISTENZIALISTA La ragazza era triste, lui lo notò e le disse: “Anche tu nutri il sentimento dell’assenza?” Lei lo guardò sorpresa e lui proseguì: “tutti nutriamo il sentimento dell’assenza di qualcuno, di qualcosa…è questo che ci rende fratelli”. GIORNALISTA DI PROVINCIA (Conigliopoli) Faceva il sindacalista ma firmava anche articoli sulle pagine locali del giornale, scambiando la solidarietà con l’amicizia e l’amicizia con la cronaca. Così, quando il quotidiano decise di intervistare i sindaci vincenti nelle ultime elezioni, lui intervistò il sindaco uscente suo amico. In seguito, imbastì un caso sulla sagra del coniglio italiano, abolita dalla nuova giunta per mancanza di trasparenza nella gestione della pro - loco. Quando il suo amico ex - sindaco, fautore della sagra del coniglio italiano nonché presidente d’una banca di credito cooperativo locale, fu arrestato per bancarotta fraudolenta, non potendolo intervistare, rese pubbliche le sue dichiarazioni VITELLONE E GENITRICE Vicino alla maturità, viveva ancora a casa della mamma nella sua stanzetta da ragazzo, tenendo sempre con sé qualcosa per fare baldoria. Un giorno, la madre scoprì un pezzo di resina marrone dentro le tasche del suo giubbotto. Lo chiamò: “Cos'è questo?”, chiese con aria grave sbattendogli il corpo del reato sotto il naso. Il figlio rimase interdetto un attimo, ma una vita d'avventure ed equilibrismi in giro per il mondo lo aiutò: “Ah, questo serve per far dormire…” spiegò afferrando con indifferenza il pezzo di hashish. “Come PER FAR DORMIRE?”, insisté la donna per nulla persuasa, riprendendolo dalle sue mani. “Sì, quando c’hai il mal di testa, lo prendi e poi dormi” “Ah sì!?! VEDREMO!”, concluse grintosa la mamma. Dopo approssimative spiegazioni del figlio, la sera, fece squagliare la resina dentro un bricchetto con un po’ d’acqua e, prima d'andare a letto, la bevve: si svegliò un giorno e mezzo dopo; “Ne hai preso troppo, mamma…” osservò il figlio. Una ragazza, “singola” come si era autodefinita, si faceva sentire saltuariamente con i corteggiatori, civettando con questo e con quello senza mai approfondire i rapporti, concedersi più di tanto o parlare della sua reale vita sentimentale - sessuale. Sennonché, un corteggiatore con cui alcune volte era uscita, stufo dei periodi di latitanza e delle sue vane chiacchiere, gli mandò un sms: “Più che una singola, sei una sola”, e specificò: “sola, con la o aperta”. SUPERCAFONE Nell’incrociare gli occhi d’una ragazza, iniziava a stantuffare a mezz’aria con l’avambraccio ed il pugno racchiuso ed ai presenti, sorpresi dalla volgare caricatura dell’atto sessuale, spiegava con un sorriso: “Ho il morbo di Parkinson…”. IL DEFINITORE DI TIPI “Perché continuare la nomenclatura di tipi quando ve ne sono infiniti?”, “perché sintetizzare un aspetto, seppur determinante, quando ve ne sono altri nella stessa persona?”, così si chiedeva il definitore di tipi, non sapendo più se descrivere la spiaggia partendo dalla sabbia o dal singolo granello. Così, vinto dall’inanità e presunzione dello sforzo, dal continuo succhiare linfa all’universo conosciuto, ai suoi vicini, amici ed a sé stesso, si arrese. |