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Per quale motivo – umano
e letterario – ha deciso di scrivere il Suo libro?
Il
romanzo, così come molte delle
cose che scrivo, è nato per caso, frutto di una serie di sensazioni
e lampi di immagini che per qualche oscuro motivo mi sono parse aggrappate
le une agli altri. Ho sempre messo su carta pensieri, frasi, testi di
canzoni. Poi, un giorno, le frasi si sono allungate, legate le une alle
altre. Ed alla fine sono arrivati lunghi racconti, storie che potevano
riempire un libro.
Quali fonti (autori, movimenti culturali, etc.) l'hanno ispirata?
Sono
cresciuto con Asimov e King. Poi mi sono invaghito di Benni, Evangelisti,
MIlls e Gaiman. Ho sempre trovato grande ispirazione nel rock e in un
certo tipo di cinema. Tarantino e Penn sono punti di riferimento importanti.
La cultura definita comunemente come alternativa mi ha affascinato fin
dall’adolescenza.
Cosa si aspetta dalla pubblicazione del libro?
Dalla
pubblicazione del libro mi aspetto tantissimo e nulla allo stesso tempo.
Poter dare un seguito alla cosa sarebbe il realizzarsi di un sogno,
ma vedere il mio scritto diventare un libro è già comunque
una gioia enorme. Ed ora è molto bello sentir parlare della mia
storia da chi l’ha letta, rispondere alle domande ed incassare
i commenti.
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