da "Pezzi di mosaico"


Quando meno te l’aspetti la vita ti sorprende. Che ti schiaffeggi o ti coccoli, alla fine ti sorprende sempre. Mi piace. In fondo mi piace davvero questa vita…
E forse essa è un mosaico…di tanti “carpe diem”, che il caso dispone a suo piacimento. Sta a noi cogliere sempre l’attimo più vivo, più bello ma che, allo stesso tempo, sia in armonia con il resto dei tasselli…E alla fine appendere il nostro quadro. Fieri di averlo realizzato pezzo dopo pezzo, anche se non sarà un capolavoro..
(…)
C’incamminiamo verso la piazza dove abbiamo lasciato i motorini. Passeggio leggera, rilassata. Ma poi il destino, il caso -come chiamar lo si voglia- mi gioca uno scherzo, mi colpisce alle spalle. Lui è qui. E lo vedo, in tutta la sua dannata bellezza, che toglie la catena alla bici. Stavolta lo posso osservare, mi posso nutrire ancora un po’ della sua aura. Stavolta a fianco a me non c’è nessuno. Nessuno che effettivamente ci separi.
Stavolta tra di noi c’è solo un passo anche se fingiamo che ci sia un abisso. Forse stavolta è davvero destino…Porta la maglietta azzurra, quella che mi piaceva tanto e che metteva di proposito quando si faceva bello per me. Il suo sguardo…sembra cupo stasera. Dov’è quella luce, amore mio? Quell’espressione che assumevi quando mi vedevi sulla porta, quando facevamo la pace…il modo in cui mi stringevi forte a te e in quell’abbraccio mi facevi sentire che non c’era nient’altro al mondo…quell’amore infinito,che scaturiva dall’anima..chissà dove l’hai nascosto.
Adesso siamo tutti e due qui. A pochi metri di distanza.
Corri da lui. Corri dal tuo amore. Unico e vero amore. Dimentica i rancori, solo quelli vi dividono..
Il mio cuore suggerisce mille cose…una dietro l’altra, a raffica. Vai da lui e abbraccialo e non lasciarlo più andar via.
«Giulia che fai?muoviti sennò Tetto chiude.» Voci indistinte del mio gruppo. La mia vita attuale mi chiama. Mi desidera, s’è affezionata a me…e forse io a lei.
Che finale sarebbe… La ragazza dal dolce animo lascia il mondo -quello che si era cucita addosso, arrabattandosi perché le stesse a pennello- per onorare le promesse d’amore fatte, per non smentire un “per sempre” che fra le lenzuola ha sussurrato piano. Un finale toccante. Un finale da Oscar.
Ma forse non da Giulia.
Chiara, Simo, Marty, Camy e gli altri mi guardano impazienti, insistentemente. La vita è spesso crudele eppure ho voglia di farmela amica…Nessuno mi accarezza quando la notte è buia eppure ho il cuore che ancora batte forte…È quasi l’alba eppure mi sento ancora sveglia…
Forse non approvi la vita che mi sono creata. Ma è mia… è il mio mosaico, che ho costruito con tanta cura, di tanti colori e sfumature. Che tu lo voglia o no, puoi esserne soltanto una tessera…non puoi esserne l’artefice..
Il mio mondo non sarà perfetto…ci saranno giorni in cui rimarrò sola, con l’amaro in bocca, col telefono in mano che non suona, col completino che non vedrà nessuno, con solo le mie forze per difendermi, con dicerie da smentire, commenti da ignorare, bivi da prendere. Ma voglio rimanere in questo mondo…dal quale tu hai scelto di migrare. Mi piace. Lo amo e adesso mi attira a se…seducendomi con una melodia rock, da Vasco Rossi e vita spericolata.. Non posso tradirlo.
Guardo il mio lui per un’ultima volta. E poi immagino il mio mosaico, quando sarà finito e l’appenderò e da quel momento potrò solo ammirarlo. Una tessera più lucente risplende a dispetto delle altre. Brilla di luce propria e illumina quelle più grigie. È il mio primo amore che sarà per sempre primo…che tra le lenzuola mi ha reso donna e tra le lacrime di nuovo bambina.
Adesso t’incollo per sempre. Ti custodirò con cura, non preoccuparti. Dentro di te sono racchiuse parti di me, del mio corpo, della mia pelle. Sapori e odori che mai laverò via. Immagini che scorrono veloci, come in punto di morte…io e lui sulla spiaggia, in un cinema, in macchina, nel parco, tra la folla, a Firenze, nel suo letto, proiettati in un futuro che ormai non esiste più.
Grazie per avermi amata senza riserve, un po’ gridando e un po’ in silenzio. Grazie per avermi vissuta fino in fondo, finché hai potuto. Grazie per essere stato mio. Grazie per avermi visto crescere. Grazie per l’amore, più grande di noi. Grazie per il tuo odore. Grazie per il tuo sapore..che dentro di me non va più via..
Sarà l’ultima volta che ti guarderò, che scruterò dentro i tuoi occhi. Magari ti vedrò altre volte, ma sarà solo un’immagine. Certe volte sarai ospite dei miei sogni e mi parlerai di cosa eravamo. Ti rivedrò in una foto, in una tazza di tè, in un telefilm e quando penserò alla passione immaginerò il tuo letto. E quando qualcuno sfiorerà la mia pelle immaginerò le tue mani. E quando qualcuno mi dirà “ti amo” sentirò la tua voce.
Adesso corri via da me. E non voltarti più indietro. Non è più il momento. E non odiarmi, ti prego. Non odiarmi mai. Ama i nostri ricordi come una parte di te, ma non rimpiangerli, prometti. E non pensare a me, se un giorno vedrai Chiara e Claudio per mano, come nei nostri piani. E non pensare a me, se un giorno ascolterai “stell’e matin”. E non pensarmi, se un giorno farai di nuovo tua una donna, in cambio di amaretti. E non pensarmi quando salirai su quella fiaccola e urlerai libero, a fianco ad un’altra.
E come ieri il sole è tramontato sulla nostra storia, tra poco lo vedrai risorgere…a illuminare a poco a poco la tua nuova strada, piena d’incognite e lontana da me.
Mi allontano coi miei amici, ammaliata dal cinico rock alla Vasco, che stavolta mi urla: “E va bene così…Senza parole...”