INEDITI Pensiero
(
da un'opera ancora incompiuta)

“Il Destino è un mar in cui facilmente ci si perde. Dove finisce il destino e dove inizia il libero arbitrio? Io avevo sempre creduto, con tutta me stessa, che le mie scelte avrebbero influenzato la mia vita in ogni sua impercettibile sfumatura. Dalla mattina alla sera, tutto era condizionato dall’apparente stupida scelta di bere un’aranciata anziché un caffè, dal prendere l’autobus invece della macchina. Molte cose succedono, secondo me, perché devono succedere, e questo non vuol dire che io in ciò non abbia alcuna parte. Voglio solo dire che era destino che io bevessi quell’aranciata, che prendessi l’autobus o che…andassi ad aprire quella porta. Il Destino esiste indipendentemente da tutto, e non contraddice, come molti potrebbero pensare, il libero arbitrio, del quale siamo stati forniti. Semplicemente la mia scelta, dettata dalla mia imprescindibile volontà, va a scontrarsi come una linea ferroviaria, o come un banale filo di un’intricata trama, con quella principale che Dio, o qualsiasi altra creatura, pura energia, che ci guarda, sorridente, ha predisposto, pensato, congetturato. Non tutto è previsto, sennò noi non avremmo alcun senso. Che senso avrebbe una storia della quale si sa già la trama, o vedere un film del quale si conoscono il finale e le varie dinamiche?! La vita è speciale perché è imprevedibile. Ci sono tante e tante dinamiche che esulano dal calcolo delle possibilità, o se si vuole analizzare matematicamente, paradossalmente, si può dire che ci sono percentuali altissime che ogni persona possa compiere un’azione anziché un’altra, e se arriva al punto di fare una cosa che la possa mettere sulla stessa strada di un’altra persona che cos’è questo se non il Destino?! Imboccare una delle infinite vie che il piano, il disegno di Dio, ci ha posto davanti, senza consegnarci però quella mappa “grafica” che solo lui possiede nella sua celebrale e inconsistente essenza sentimentale, non è frutto della casualità se, proprio in quella, ci incontri una persona speciale, il tuo primo amore, l’anima gemella o, perché no, il tuo peggior nemico. A te la scelta della via, ma a collimare le varie scelte, c’è un collante divino, universale, necessario, che non è niente se non il destino. Le coincidenze? Non esistono. Il caso? Nemmeno. Tutto è imprevedibile, ma non voglio credere al fatto che lo sia anche per una mente superiore, che nel momento in cui ha deciso di amarci, ci ha donato la libera volontà, come un padre che sa quando arriva il momento di lasciare il figlio libero di volare, ma, nonostante questo, un occhio, per forza di cose, lo rivolgerà sempre verso la sua creatura, anche se non potrà più decidere o agire per suo conto, nel bene o nel male. Dio, essendo perfetto, è talmente stracolmo di amore che non può non coincidere con la massima libertà. Ma quest’accordo iperuranico tra l’anima e Dio, vi è quando l’essenza destinata a divenire uomo è già stata potenzialmente creata, cioè pensata come avente un ruolo ben preciso, incanalata, ma anche lasciata completamente libera. Ognuno di noi ha il suo ruolo fortemente scandito, anche se non personalmente percepibile, nel mondo, sennò perché proprio noi.
E poi…NOI. Bellissima parola. Ma cosa significa?! E come mai mi faccio tutte queste seghe mentali?! Cazzo, ma ho solo vent’anni?! Secondo me, però, per capire il vero significato dell’amore, solo una parola deve essere analizzata: NOI.
E questa componente nella storia che andrò a raccontarvi è fondamentale. Come lo è sicuramente, nella vita di ogni persona, che assapori almeno un poco il sidro, succoso e polposo della vera essenza della vita.”