"Vino dentro"

Fabio Marcotto
“Vino dentro”, il romanzo di Fabio Marcotto, si è ritagliato una serie di pareri favorevoli su diversi giornali italiani. Forse perché l’autore è stato capace di insinuarsi in una nicchia ancora libera del mercato letterario. Quella di tutti gli appassionati enofili di casa nostra, che nel suo libro hanno ritrovato un mondo, un’umanità e una scrittura a dimensione di bottiglia. Vino e parole, vino e corpo, sesso e vino; quella di Marcotto è un’avventura picaresca tra mille citazioni enciplopediche, da Fellini a Bogart, su uno degli archetipi della nostra cultura. Carlo Martinelli, che ha dedicato al libro dello scrittore trentino una critica approfondita e coinvolgente, ha trovato un altro padre nobile per la storia di Mariano Cuttin. Si tratta di Guy Debord, il teorico della società dello spettacolo, che proprio al vino ha dedicato pagine di lancinante bellezza, legandolo alla giovinezza perduta del sessantotto (l’articolo di Martinelli è apparso sul quotidiano Alto Adige il 16 febbraio 2000).

Fabio Marcotto, II
Vivamente sconsigliato agli astemi”. Questo l’ironico suggerimento di Gianni Mura per i lettori di “Vino dentro”. In una recensione apparsa sulle pagine de Il Venerdì di Repubblica (31 marzo 2000), Mura definisce il libro di Marcotto “curioso e insolito”. Non una semplice guida e nemmeno un trattato o una raccolta di ricette, ma un vero e proprio racconto sul vino. Sintetico il riassunto della trama: Mariano Cuttin, un impiegato di banca trentino, diventa una delle massime autorità internazionali in fatto di vino, prima di subire una strana metamorfosi. Il giornalista, però, non aggiunge altro, “per non sciupare la sorpresa”, dice.

Fabio Marcotto, III 
Anche Avvenimenti (26 marzo 2000), ha dedicato ampio spazio al romanzo di Fabio Marcotto, elogiandone “la densa e ossessiva surrealtà”, “la mistica ricerca di un rapporto sciamanico col vino”, l’eleganza della scrittura e la versatilità della lingua. Per Silverio Novelli (acuto come di consueto) questo libro va giù tutto d’un fiato, appunto come un bicchiere di vino.