INEDITI

Pasquale Larotonda


Da: Andrea e l’imprenditore" (secondo volume)


Napoletani

Dopo quel lavoro Luisa presentò le dimissioni e iniziò una nuova vita nello studio notarile del suocero, dove, come in tutti gli studi notarili che si rispettano, si discute di Golf e di Cavalli tra un atto e l'altro. Il notaio in questione giocava a golf tutte le mattine dalle otto alle nove nell'esclusivo club dell'Acqua Santa sull'Appia Antica (il volgo veniva dopo le nove) poi andava in ufficio a riposare.
Per quanto riguarda Paolo e Andrea erano a Castrovillari con quelli della filiale di Napoli per una verifica sugli investimenti in corso per la realizzazione del più grande complesso tessile d'Europa.
L' undici febbraio del 1994, alle ore 23,30, dopo aver giocato lungamente a scopa con l'ing. Magliocchetti, dalla barba brizzolata e ventre prominente da buongustaio o in alternativa da grande stilista, tutti si salutarono ed ognuno raggiunse il proprio bungalow.
I bungalow di cui si parla erano le stanze degli ospiti della "Locanda di Alia", ristorante di grande raffinatezza con citazioni persino sulle pubblicazioni specializzate giapponesi come uno dei migliori ristoranti della penisola.
Il personaggio Alia merita un approfondimento; scuro di carnagione come tutti i calabresi, lasciò il paese natale per andare a lavorare il Svizzera insieme al fratello gemello Paolo.
I due fecero dieci anni di esperienza nei migliori ristoranti di Basilea e Zurigo e tornarono con grandi idee.
Realizzarono, nella casa paterna, ricevuta in eredità un piccolo ristorante che, nel tempo, per la particolarità dei menu presentati, si rivelò un punto di incontro di personalità di ogni genere.
Alia era un simpatico litigioso individuo con cui gli ospiti passavano delle splendide serate a sentire i suoi racconti del periodo vissuto in Svizzera e a giocare a scopa. Imponeva il menu del giorno compreso l'annata del vino, l'acqua era rigorosamente di rubinetto servita in un dosatore di cristallo dove galleggiavano spicchi di limone e foglie di menta e, dulcis in fundo, arrivava il fratello Paolo con il dessert sempre ai massimi livelli di raffinatezza; una fra tutte due fichi aperti in un bagno di cioccolata bollente.
Poi c'erano i quindici tipi di rosolio di Alia, il vino di Alia e l'olio di Alia che un litro costava più di un vestito firmato.
In quel periodo, considerato che gli ospiti si sarebbero fermati per almeno tre mesi, Alia fece un trattamento familiare; ogni mattina a colazione prendeva le ordinazioni e, come una qualsiasi mamma, si recava al mercato a comprare le primizie.
Andrea aveva mangiato moltissimo, sughi calabresi e tanto vino rosso oltre alle famose grappe di Alia. Entrò nel bungalow, aprì il frigorifero, pensò "Una Shwepps mi stura in un momento e me ne vado a dormire!".
La bevanda era ghiacciata e cadde come un unico blocco di ghiaccio nello stomaco in piena digestione.
Andrea cominciò a sudare, pensava di morire, poi forti dolori alla pancia si facevano sentire e, ancora vestito, sul letto, entrò nella dimensione della non-coscienza da dove affioravano incubi di ogni genere.
Nel delirio del dolore ripassava pezzi di vita insignificanti che si ripresentavano a lui ora che era indifeso e chiedevano insistentemente di essere vissuti.
E il sottile dolore che strisciava sulle pareti dello stomaco evocava i suoi colleghi napoletani intorno al sudario che severamente recitavano:
- E fatte d'a pignatta 'e sape a cucchiara! -
- Si, lo so, capita a tutti di mangiare troppo, ma perche' infierite, sono un vostro amico! -
- Da quanne e' morta a creatura non simme chiu' parente! -
- Ma quale creatura, non è morto nessuno. Forse c'è stata una qualche incomprensione! -
- Non se rice vicino 'o nonno: mo' te sputo ind'a pippa! -
- Non l'ho mai detto - disse Andrea cortoncendosi dai dolori - sono sempre stato al mio posto, umile e collaborativo -
- Si! - urlarono in coro i colleghi di Napoli: - Tu chiagne e fotte ! -
- Si, Š vero, qualche volta ho cercato di accelerare il lavoro, ma era per tornarmene prima a casa -
- A gatta pe fa' 'e presse facette i figli cecati! -
- Abbiate pieta', la cena è stata pesante, il vino era troppo e l'acqua era ghiacciata -
- Ce se mette 'o strummele a tiriteppele e 'a funicella corta -
Andrea capì, a causa della lunga frequentazione con i colleghi della filiale di Napoli che il picchio, come si chiama a Roma, o strummolo come si chiama a Napoli, piccola trottola di legno che termina con un chiodo e si fa girare con una cordicella, doveva avere il chiodo storto ma non era finita, perchè anche la corda era insufficiente per farlo girare e comunque non sarebbe mai stato in piedi per via del chiodo insomma una serie di circostanze che rendevano la vita difficile.
- Credo di avere l'ulcera - disse Andrea ai colleghi.
- Ricette 'o pappice in faccia 'a noce : damme tiempe che ti spertose - che voleva dire che a forza di fare stravizi si finisce male.
- Per favore fatemi soffrire da solo! -
E tutti insieme : - Int 'o mazze 'e soreta, la monaca, salvanno a chierica e a scazzetta d'o prevete! -
- Vi ringrazio per le parole buone - disse Andrea.
Si alzò il più vecchio dei napoletani raggiungendo la stessa altezza di quando stava seduto e affettuosamente concluse:
- T'aggia impara' e poi t'aggia perde! - che voleva dire - Dopo tutto quello che ti ho insegnato, puoi camminare con le tue gambe -
Le passate di dolori, a volte più forti, a volte tenui, sopportabili lo portarono sulla soglia del sonno e, nel deliquio pensò di essere morto.
Passarono davanti a lui i giganti della sede di Roma.
Martini, direttore centrale addetto alle strategie, gli guardava insistentemente le scarpe che aveva acquistato come gli altri da una azienda del gruppo per verificare se avevano la cucitura fatta a mano oppure anche Andrea aveva preso una fregatura. Erano fatte a mano, si vedeva benissimo, però avevano perso il colore originale; era chiaro che Andrea non conosceva il negozio di Via Gallia dove si vende l'unico prodotto al mondo adatto a quel tipo di scarpa. Uscì nauseato dalla stanza e andò a guardare altre scarpe.
Passò Travisan, direttore dei servizi centrali, ingobbito dal peso del Sole 24 ore che teneva perennemente aperto tra le mani e fece un mugugno.
Gabriella, più nuda che mai, guardò tra i pantaloni per vedere se era vero che al momento del trapasso agli uomini si rizza l'uccello.
Giovannelli di Torino, che ha cambiato più lavori lui di un marocchino, amante dei cavalli a cui somigliava moltissimo e discendente di una famiglia molto vicina a quella dell'avvocato, fece un nitrito di commozione e uscì al galoppo.
Entrò una dottoressa del CNR con camice bianco portando una gabbietta con dentro Saverio, trasformato in un topolino bianco da esperimento e disse: - Ha tanto insistito per vedere il suo amico per l'ultima volta -
Piergiulio del servizio immagine in perfetto pastello michelangelo restaurato si tirò su le maniche della giacca una alla volta anche perchè sarebbe stato impossibile fare altrimenti e, portandosi le mani al viso, esclamò : - Oh Signore! - . Poi guardò i due orologi che portava al polso (uno bianco per le ore e uno nero per i minuti) e disse "Ora devo proprio andare".
Quelle parole sante e quella voce gay fecero uscire Andrea dal coma in cui era pesantemente precipitato; apri' gli occhi, guardò interessato verso l'uomo del servizio immagine e disse senza espressione : - Come sei elegante -
Questi cacciò un urlo simile a quello della vecchietta assassina in "Profondo Rosso" mentre precipitava nel vano ascensore.
Altri fuggirono nel vedere il risorto, Gabriella improvvisò uno streap tease che fini' molto presto perchè non aveva indosso quasi niente, i napoletani in coro dissero : - Chiu' black d'a midnait nun po' ghi'! - e uscirono dalla stanza.
Nessuno capì e tutti ammutolirono perchè in quel momento faceva il suo ingresso il capo del personale alias David Niven che si aspettava giustamente il dipendente morto e voleva dare personalmente le condoglianze ai familiari e recitare anche un breve sermone sulla sua riconosciuta fedeltà alla azienda.
Stupito e indignato nel vedere che Andrea era resuscitato, disse :
- Qui c'e' stata una caduta di stile! -