Per quale motivo – umano e letterario – ha deciso di scrivere il Suo libro?

Dopo tanti viaggi in Oceania, tante immersioni in mari stupendi, e tante avventure al confine fra il pericoloso ed il ridicolo, volevo togliermi la soddisfazione di raccogliere in forma scritta un po’ dei miei ricordi e dei miei pensieri. È stata proprio una gran fatica, ma mi sono divertito e sono rimasto io stesso coinvolto dai miei personaggi.

Quali fonti (autori, movimenti culturali, etc.) l'hanno ispirata?

Principalmente i miei ricordi, coadiuvati ove necessario da una guida se non ricordavo esattamente il nome di una località: Vava’u è un arcipelago di oltre cinquanta isole, alcune veramente minuscole! Per la trama, mi sono ispirato alla mia passione per l’apnea e per il mondo sottomarino, aggiungendo un po’ di mistero e di emozioni intime.

Cosa si aspetta dalla pubblicazione del libro?

Fama e ricchezza ovviamente! Ma se proprio queste dovessero tardare, mi acconterei di sapere che qualcuno leggendo il libro abbia sognato di posti lontani, si sia chiesto come e dove sia sparita Lea, e girando la pagina dell’epilogo finale abbia capito come amore e sacrificio siano spesso due facce della stessa medaglia.